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direttore responsabile _ Giovanni Pasqualino_


 

 

 

 


 

La famiglia canterina

Un tuffo fra le canzoni italiane alla radio degli anni 30 e 40

Lo spettacolo trascinante e seducente presentato venerdì 24 febbraio al Teatro Sangiorgi di Catania dal titolo La Famiglia canterina si ispira per l'appunto all'omonima nota canzonetta scritta da Bixio-Cherubini nel 1941 ed interpretata dal trio Lescano. Così il trio delle sorelle Marinetti (Nicola Olivieri, Marco Lugli e Andrea Allione), Francesca Nerozzi, Jacopo Bruno ed il Trio Jazz dell'orchestra Maniscalchi (Francesco Giorgi al violino, Francesco Salomone al clarinetto e Andrea Zori al pianoforte) in collaborazione con The Singing Family, hanno dato vita ad una rassegna di canzoni che hanno fatto la storia della radio italiana degli anni 30 e 40.

Il trio delle sorelle Marinetti ha esibito una gamma di vocalità poliedrica ed esuberante, sempre ben controllata e rifinita, così come l'uso del falsetto è apparso costantemente equilibrato, calibrato ed assolutamente congeniale alla qualità delle esecuzioni. Incisivi e vocalmente pertinenti allo spettacolo gli interventi di Francesca Nerozzi e Jacopo Bruno, interpreti dalla vocalità brillante e luminosa. La musicalità e la creatività armonica e strumentale dei tre validi jazzisti (che si sono esibiti anche il qualche brano solo strumentale) ha fatto il resto, riuscendo a creare l'amalgama adatto ad uno rappresentazione che a dir poco ha entusiasmato il pubblico etneo intervenuto, il quale ha applaudito in modo continuo, fragoroso e caloroso.

Così sono stati proposti: La famiglia canterina, Oh capitan c'è un uomo in mezzo al mare, Signorine, non guardate i marinai, Ma le gambe, Nebbia, Il pinguino innamorato, Canzone delle mosche, Scintille, Appuntamento con la luna, Ma l'amore no, Medley della radio, Abbassa la tua radio per favor, Grandi magazzini, Over the rainbow. Da sottolineare la deliziosa esecuzione di quest'ultimo brano a cappella (vale a dire senza accompagnamento di strumenti), nel quale le sorelle Marinetti hanno evidenziato un magistrale affiatamento. Sono anche da rimarcare le non comuni, briose e disinvolte doti espressive, mimiche e gestuali del frizzante trio canoro.

Giorgio Umberto Bozzo, estroso e creativo autore dello show, ha alla fine evidenziato come le finalità dello stesso siano quelle, oltre a divertire e deliziare gli ascoltatori, di non far disperdere un patrimonio socio-culturale importante come la canzone italiana degli anni 30 e '40, che sia come qualità della musica che dei testi non ha nulla da invidiare alle coeve creazioni di musica leggera prodotte all'epoca nel mondo intero.

Giovanni Pasqualino

25/2/2017

La foto del servizio è di Giacomo Orlando.