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EDITORIALE

12/1/2021


Barcellona

Di nuovo Mozart al riscatto

In una situazione da incubo il Liceu ha riaperto le porte di nuovo sotto il segno di Mozart. Le due repliche in forma di concerto del Mitridate re di Ponto di un Mozart adolescente (solo per questioni di anagrafe), cancellate per il nuovo lockdown, fortemente volute dalla direzione del Teatro e dallo stesso Mark Minkowski e dai suoi ‘Musiciens du Louvre' si sono finalmente viste lo stesso giorno di pomeriggio e di sera ridotte all'osso (90 minuti) in quello che è stata praticamente una selezione di arie, sinfonia, duetti, marce e pochissimi recitativi con anche qualche personaggio in meno (il più importante di tutti quello d'Ismene).

Naturalmente grazie a questa pandemia ci sono state delle sostituzioni nella compagnia, e una per fortuna è stata straordinaria: Michael Spyres finalmente ha potuto dimostrare al Liceu, in un ruolo che fa veramente per lui, tutte le sue immense risorse, non ultima un italiano perfetto, tecniche, stilistiche, vocali. Un protagonista portentoso capace di sostenere (e magari superare) il raffronto con Giuseppe Sabbatini. Julie Fuchs, applauditissima, è stata una brava Aspasia (un ruolo micidiale anch'esso): per me, a parte l'ostacolo della lingua (non si capiva molto), si tratta chiaramente di un liricoleggero di scuola francese, e quindi acuti, sovracuti, filati favolosi ma assenza totale di gravi. Più adatta al ruolo travestito di Sifare (il figlio ‘buono' del re, ma rivale in amore) Elsa Dreisig, un vero soprano lirico con una bella padronanza degli ornamenti che le consentiva una versione magnifica della sua grande aria con corno obbligato ‘Lungi da te, mio bene'. Farnace (il figlio ‘cattivo') veniva affidato al giovane controtenore Paul-Antoine Benos-Dijan che se la cavava meglio nella sua grande aria finale (quella ‘del pentimento') che nella prima di sortita, la tremenda ‘Venga pur, minacci'. Il solo ruolo comprimario superstite, quello di Arbate (un generale di Mitridate parecchio ambiguo), era nelle sicure corde vocali del mezzosoprano Adriana Bignani, che si destreggiava molto bene con la coloratura della sua unica aria, ma mi pare destinata a altro tipo di repertorio.

L'orchestra di Minkowski suona sempre straordinaria e con lui è un lusso – quale sinfonia, quale marcia, ma anche quali accompagnamenti! Il maestro si mostrava molto soddisfatto e presentava i numeri con grande simpatia e anche ricordava allo scarso pubblico presente di non dimenticare il biglietto perchè era comunque scattato il coprifuoco.

Il Liceu ha appena fatto sapere che se non potrà vendere il 50% della sua capacità (1100 posti) contro il massimo di 500 che è stato imposto dalle autorità regionali chiuderà ancora una volta le porte anche se sono già cominciate le recite di una Traviata molto ‘venduta' almeno se si guarda il botteghino. Il problema è se la gente fa come in questo caso del Mitridate e non si presenta in teatro: più o meno 500 persone hanno scelto di non assistere alla loro replica. Un teatro così vuoto è di per se uno spettacolo tristissimo che non si può ignorare malgrado i calorosi applausi dei presenti.

Jorge Binaghi

La foto del servizio è di Antonio Bofill.
 

 

 

 

 

 

 

 


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