RECENSIONI
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Barcellona

Due notevoli protagonisti per l'olandese volante

Per le ultime recite di questo titolo al Liceu erano previsti in partenza due nuovi artisti per l'Olandese e Senta. Visto che tutti gli altri erano sempre gli stessi delle prime recite (qui recensite di recente) solo dirò che tranne il coro, Itxaro Mentxaka (Mary), e Mikeldi Atxalandabso (Timoniere), che ripetevano le rispettive molto buone o buone interpretazioni, il resto si dimostrava parecchio meno in forma.

L'orchestra suonava ancora più violenta e la bacchetta di Oksana Lyniv più superficiale. Sul palcoscenico Attila Jun (Daland) esibiva la sua voce torrenziale ma anche momenti di instabilità (vibrato, acuti aperti). Altrettanto, con meno volume e voce più giovane ma non molto bella nè personale, accadeva con l'Erik di Daniel Kirch che cantava a squarciagola benchè con delle difficoltà notevoli nelle note acute.

Per fortuna i protagonisti erano complessivamente eccellenti. Egil Silins è un baritono dal bel colore, buona figura, volume ed estensione riguardevoli. Ovviamente alcuni gravi risultavano un po' scarsi, ma con questo ruolo succede sempre così: i baritoni hanno problemi con le note gravi, i bassi con gli acuti. Non è che esistano molti Hans Hotter o George London. Fraseggiava bene ed era anche un bravo interprete, nella misura in cui glielo consentiva quest'allestimento, sul quale non mi tratterrò visto che non ho cambiato parere.

Anja Kampe si è fatta un nome come Senta e come cantante wagneriana: infatti poco tempo fa ha interpretato Brünhilde nella Tetralogia a Berlino. In virtù dell'intensità drammatica, notevolissima, e l'esempio più chiaro ma non il più sottile era quando, nel secondo atto, prima dell'arrivo dell' Olandese, finge un orgasmo con in mano il libro che racconta la vicenda, le si perdonano di solito le note limitazioni vocali: per mia sorpresa non ci sono stati quasi acuti urlati, tranne solo verso la fine, e probabilmente dovuti alla stanchezza che una tale forza scenica comporta, ma invece risultava calante nella celebre Ballata e, scontando il vibrato iniziale presto superato la voce sembra stimbrarsi in parecchi momenti. Ciononostante è stata la più applaudita dal pubblico in tripudio.

Jorge Binaghi

30/5/2017

La foto del servizio è di Antonio Bofill.