RECENSIONI
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direttore responsabile _ Giovanni Pasqualino_


 

 

 

 


Barcellona

Non solo Summertime

Non è purtroppo che si veda spesso nel cartellone dei teatri lirici un titolo impegnativo, importante e francamente straordinario quale Porgy and Bess di Gershwin, almeno in quanto parte del repertorio stabile. Qui, al Liceu, per esempio, questa è la terza volta che si presenta a distanza di trent'anni dell'ultima, e solo grazie a repliche fuori abbonamento aggiunte alla stagione che si è appena conclusa, con uno spettacolo che appartiene quasi totalmente fa eccezione l'orchestra all'Opera di Cape Town, e che sembra pensato proprio, come poi si è avverato, per fare poi il giro del mondo o quasi. La messinscena di Christine Crouse è agile, semplice, di scena unica (si muove fácilmente per il secondo atto) e, benché l'azione si svolga a Soweto, in realtà si seguono le linee del libretto originale per situazioni e personaggi.

Tim Murray è un maestro ancora giovane capace di far suonare bene e anche in forma idiomatica l'orchestra del Liceu (e scusate se è poco) e tranne all'inizio dove viene sopraffatto dal chiasso sul palcoscenico riesce a ottenere un bilancio soddisfacente tra buca e voci. Ci sono due compagnie, ma io ne ho visto una sola, dove intervengono eclusivamente elementi locali, alcuni passando da parti di fianco a principali e viceversa, e il lavoro d'insieme risulta notevole con un buon livello non solo di canto ma anche d'interpretazione e di ballo; da questo punto di vista il coro dell'Opera di Cape Town, istruito da Albert Horne e Marvin Kernelle, offre momenti di grande rilievo.

Sarebbe un po' ozioso passare in rivista individuale le prestazioni dei vari ruoli; a chi si lamentava di alcune in particolare sarebbe facile rispondere di farlo quando si scritturano celebrità' che costano molto di più e dànno molto di meno. Si può dire però che da un livello generale molto corretto spiccavano in questa recita il protagonista di Xolela Sixaba, la Serena di Arline Jaftha, il Crown di Mandisinde Mbuyazwe, la Maria di Fikile Mthetwa e la fruttivendola davvero eccellente di Caroline Modiba.

Pubblico folto, con molte facce nuove, sodisfatto e molto interessato;solo un cellulare in tutta la serata, cosa che non si può quasi mai dire del rispettabile abbonato abituale.

Jorge Binaghi

20/7/2014