Catania riscopre Pacini nel 230° anniversario
della morte del compositore 
Da sinistra: Giulia Russo, Anna Pennisi, Manuela Cucuccio.
Sabato 20 febbraio presso il Teatro Sangiorgi di Catania ha avuto luogo il concerto “Catania riscopre Pacini” II edizione, realizzato per commemorare il 230° ammiversario della nascita di uno dei tanti validi compositori che hanno dato lustro al genere melodrammatico italiano del XIX secolo. Nato nella città etnea l'11 febbraio 1796 da una coppia di cantanti in tournee in Sicilia, Pacini fin da ragazzo mostrò propensione per la musica e studiò armonia e contrappunto a Bologna con padre Mattei e il Furlanetto, debuttando appena diciassettenne come operista con la farsa Annetta e Lucindo nel 1813. Nel corso della sua vita compose circa novanta melodrammi, oltre a varia musica sacra e da camera, una vasta produzione musicale che, pur non raggiungendo vette eccelse di originalità, come quelle di Bellini, Donizetti o Verdi, manifesta un'abilità ed una destrezza artigianale di tutto rispetto. Il concerto realizzato all'interno del progetto creato dal presidente dell'Associazione Catania per il Bellini Carlo Di Bella, ardente e appassionato cultore paciniano, che ha anche presentato i brani della serata, ha visto l'esecuzione dell'aria finale da La fidanzata corsa “Ah! no, maledetta in odio”; l'aria “Là su d'esso nel cimento” da Carlo di Borgogna; il duetto “Ah fera sorte… Di quai soavi lagrime” da Saffo; la cavatina di Medora “De' miei giorni sull'aurora” da Il Corsaro; la cavatina di Licida “Il soave e bel contento” da Niobe ; il duetto “Abbracciami!” da Maria, Regina d'Inghilterra; l'aria di Giulia “Io son la rea!” da La Vestale; l'aria “Oh! tu ch'io sempre adoro” da Bondelmonte ed il duetto “Ah! sì ch'io t'amo… No, tu vivi al padre” da Il Contestabile di Chester.
Ogni brano è stato eseguito con sentito trasporto e passionale afflato lirico dal soprano Manuela Cucuccio e dal mezzosoprano Anna Pennisi, che assieme a un'appropriata perizia tecnica hanno anche saputo imprimere intensità espressiva e significativa veemenza passionale specialmente nei duetti, dove il loro affiatamento e la loro sintonia si rivelava quasi perfetta. Le due valide cantanti sono state accompagnate con estrema eleganza e discrezione da Giulia Russo che si anche esibita in un arrangiamento per solo pianoforte del Preludio dell'atto primo dell'opera di Pacini Il Corsaro . Ai calorosi applausi del pubblico convenuto le artiste hanno risposto riproponendo il brano “Abbracciami!” da Maria, Regina d' Inghilterra.
Giovanni Pasqualino
5/3/2026
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