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direttore editoriale Giovanni Pasqualino editeoreedito_


 

 

 


 

EDITORIALE

19/1/2022


Gli auguri di Bellininews

Gli auguri di Natale, tradizionali per Bellininews, sono già mancati nel 2020, ma non ci sentivamo di farli mancare anche quest'anno: saranno auguri un tantino fuori dal coro, perché mai, almeno nella nostra un tempo democratica e civile Nazione, si era assistito a un tale scempio della festa più inclusiva al mondo, quella che invita all'abbraccio universale, al perdono, alla concordia, alla non discriminazione sotto ogni latitudine del proprio prossimo, sia esso di colore, omosessuale, transgender, dissidente… insomma, tutto quel bel calderone di idee umanitarie con le quali la sinistra ci bombarda da più di quarant'anni, con risultati che, a ben vedere, erano stati più che accettabili, degni di un'umanità una volta tanto veramente civile, almeno fino a che…

Fino a che è arrivata, anzi sarebbe meglio dire si è rimaterializzata, una carta, verde come quella del famigerato ventennio, che ha preteso distinguere i cittadini italiani, per la Costituzione tutti uguali dinanzi alla legge, in vaccinati e non vaccinati, riservando la vita sociale tout court (e adesso anche il diritto allo studio, al lavoro e alla socialità) soltanto ai primi, meritevoli di quelli che un tempo non erano privilegi ma diritti inalienabili dell'Uomo, cittadini di serie A ossequienti e proni alla narrazione, propinata ogni benedetto giorno a tutte le ore, da stampa e televisione ridotte ormai a megafono del potere, di un potere incarnato in una sorta di Deus ex machina che pare tutto il mondo ci invidi, una sorta di Deus che un Presidente della Repubblica meglio noto come Il Picconatore aveva definito, in tempi non sospetti “un vile affarista”. Questo signore, non contento di aver ridotto il Parlamento sovrano a un mero passacarte, non contento di aver affidato a un militare il controllo della Protezione Civile (chissà perché poi ancora si ostinano a chiamarla civile…), non contento di continuare ad affidare decisioni esiziali per la nostra Nazione a un CTS costituito in larga parte da gente al soldo di Big Pharma, non contento di tenersi al governo uno psicopatico privo di qualsiasi competenza medica e una donna incapace di impedire un rave illegale, ma bravissima a far disperdere una folla inerme con gli idranti, incapace di fermare un tizio col DASPO, facendolo accompagnare anzi fin sotto alla sede della CGIL, mentre lo stesso DASPO viene comminato a un portuale (vaccinato) seduto con un tavolino a Roma, ha adesso stabilito di privare dei diritti fondamentali i cittadini che esercitano un loro sacrosanto diritto, cioè quello di decidere se sottoporsi o meno a un vaccino non obbligatorio, e di prolungare lo stato di emergenza fino al marzo 2022. Quest'ultimo prolungamento, incostituzionale almeno quanto la vergognosa carta verde, ha segnato a nostro parere il definitivo passaggio del nostro paese dallo stato di emergenza allo stato di eccezione, a quella condizione cioè in cui tutti i diritti costituzionali sono stati ormai sospesi, e non si sa fino a quando.

Senza addentrarci in considerazioni giuridiche e tecniche, delle quali chiunque abbia un briciolo di spirito critico e di onestà intellettuale conosce la fondatezza, ribadiamo, a scanso di quell'equivoco che la stampa italiana nutre da mane a sera, che la nostra Redazione è contraria non al vaccino, ma al Green Pass e al prolungamento dello stato di emergenza, sia per motivi legali, sia soprattutto per motivi etici. Chiamiamo in causa l'etica per il semplice fatto che è ormai necessario scendere sullo stesso campo della stampa di regime, che da più di un anno si ostina a giustificare una dittatura de facto con motivi morali: la tiritera dominante recita che il bene del singolo è subordinato a quello della collettività (strano paradosso di una sinistra che si fa scudo dello Stato Etico gentiliano), dimenticando sia che la collettività è costituita da singoli e non da un astratto organismo pluricellulare, sia che se è vero che il singolo deve adoperarsi per tutelare la collettività (ma questo potrebbe esser vero anche per gli evasori fiscali), è altrettanto vero che la collettività deve adoperarsi per tutelare il singolo, e che nella tutela del singolo è compreso anche il diritto alla libera espressione, al lavoro, allo studio. Si risponderà che il singolo può tutelarsi sottoponendosi al vaccino… Bene: si dice può, ma non deve, e perché? Semplicemente perché questo governo è talmente convinto della necessità e bontà del vaccino che non vuole renderlo obbligatorio, preferendo ricattare i cittadini e scudare case farmaceutiche e operatori sanitari.

Motivi etici, dunque, opposti a un'etica di regime: l'etica ci impone di fare quanto è in nostro potere per dissociarci da questo ricatto e da questa deriva autoritaria, ed è per questo che, a partire dal 31 gennaio 2022, data in cui lo stato di emergenza si tramuterà in stato di eccezione, Bellininews, già del resto privato di alcuni collaboratori vittime per un verso o per un altro della carta verde, sospenderà le sue pubblicazioni fino al giorno in cui le libertà civili e democratiche saranno ripristinate, fino al giorno in cui non ci sarà più un solo italiano discriminato, costretto a subire angherie, vessazioni, insulti e privazione del lavoro, fino a quando il sole della Libertà, quella vera e non quella della nuova normalità, non tornerà a risplendere.

Per chi voglia definirsi intellettuale e persona di cultura non è possibile alcuna innocenza, non è lecito dire di non sapere e di non capire: noi abbiamo studiato la Storia, noi abbiamo fatto della non discriminazione la nostra bandiera, e non possiamo chiudere ancora gli occhi su questo scempio infame che ha posto gli italiani gli uni contro gli altri, seminando discordia, diffidenza, odio e un'apartheid indegna di un paese che voglia definirsi civile. Come scrisse una vittima illustre del comunismo, Michail Bulgakov, appassionato sostenitore della libertà, “se un qualsiasi scrittore pensasse di dimostrare che a lui non è necessaria, sarebbe come un pesce che dichiarasse pubblicamente di poter fare a mano dell'acqua”. La discriminazione è l'esatto contrario della libertà, e dunque Bellininews non può vivere senza libertà: potrà sopravvivere solo nel silenzio, nel silenzio dignitoso di chi non vuol essere complice, nel silenzio della protesta pacifica di chi non crede alla violenza. Chi tra i nostri lettori è complice del regime se ne farà una ragione, ma chi non lo è, anche questa volta non rimarrà deluso da noi.

Giovanni Pasqualino

Giuliana Cutore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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